giovedì 24 novembre 2016

Quello che nessuno ti ha mai detto, se sei un personal trainer.




Se hai pochi clienti come personal trainer, e vuoi cambiare in meglio la tua situazione, allora devi leggere questo articolo.

Ogni personal trainer sogna di diventare il coach di un atleta famoso, di una squadra di alto livello, o di personaggi di spicco dello spettacolo.
Molto spesso, però, la realtà è ben diversa. Un po’ per la grande concorrenza, un po’ a causa delle abitudini italiane di fare tutto da soli leggiucchiando qualcosa su internet (invece di farsi assistere da un professionista)… insomma il risultato è che molti trainer, anche decisamente preparati, si contendono gli spazi nelle palestre per un compenso orario di pochi euro.


In tutto ciò non c’è nulla di positivo, perché ancora una volta succede che chi si è preparato per molti anni, ha esperienza e professionalità, viene messo sullo stesso piano di chi questo iter non lo ha svolto: oggi come oggi va così.

L’errore che forse commetti anche tu

Tuttavia, bisogna sottolineare che in parte questa situazione è determinata proprio dalle scelte dei personal trainer, che finiscono per essere l’uno la copia dell’altro, e tutti interessati allo stesso tipo di cliente.

Normalmente il “personal trainer tipo” si presenta atletico, abbronzato, attraente, asciutto, con la tartaruga in bella vista… pensando così di poter diventare un modello da imitare, e di attirare molti clienti per le sue consulenze.

Questo genere di proposta può funzionare se sei in cerca di una clientela giovane, sportiva, interessata al proprio aspetto fisico. Ma ahimè anche la maggioranza dei tuoi colleghi è a caccia degli stessi clienti. E prima o poi uno di questi colleghi ti batterà sul prezzo e ti soffierà il lavoro.

Fino a quando rimani uno fra i tanti, senza differenziarti, non potrai aspirare ad una vera crescita professionale nel tuo lavoro: tutto dipenderà da una guerra di prezzi.
Perché diciamocelo senza peli sulla lingua: i trainer famosi si sono già affermati molti anni fa, quando c’era poca concorrenza. Oggi c’e’ ancora un po’ di spazio per diventare dei “guru”, ma le difficoltà crescono esponenzialmente di mese in mese.

Cambia clientela ed accresci il tuo giro

C’è una folta fetta di pubblico a cui normalmente qualcuno non pensa, o la considera erroneamente di serie B: quella dei “normali”, degli sportivi da poltrona, di chi gioca a calcetto una sera a settimana senza pre-riscaldamento, o anche delle persone con un’età sopra i 50, che ormai la tartaruga non aspirano più ad averla, anzi si accontenterebbero già di un po’ di pancia in meno.

E vendendo la tua, di tartaruga, invece di considerarti un “gran figo” da imitare finiscono per detestarti, perchè sanno benissimo che loro non ci arriveranno mai. Qualcuno ci prova per qualche settimana, poi molla: l’obiettivo è irraggiungibile.

Sono persone che non ti possono capire se parli il “trainerese”, perchè comprendono solo che quando fanno le scale hanno male alle ginocchia oppure il cuore batte che sembra uscire dalle orecchie, che la schiena tutte le mattine è bloccata, che il collo scricchiola come una porta vecchia, che la cintura è da allargare di un foro, i bottoni della camicia tirano, ecc. ecc.

Ebbene, sono proprio queste persone ad avere più bisogno di te. Ma non in qualità di allenatore-super-figo che li obbliga a sacrificarsi e a soffrire, per diventare diversi da ciò che sono.
Piuttosto hanno bisogno di una persona normale, che capisce le loro difficoltà e le aiuta con competenza: per prima cosa a stare meglio con se stesse, poi a piacersi di più e a muoversi con meno fatica, perchè questo fa la qualità della vita.

Tutto il resto segue a ruota: una persona felice mangia di meno, ha più cura del suo corpo, e migliora esteticamente. Ma con positività, non con sofferenza.




Il paradosso del sovrappeso

Un mio allievo, che ha completato la formazione per insegnanti di Qi Gong, ha i corsi pieni. Immagini che sia un bel ragazzo alto e scattante? No, al contrario: è bassino, e parecchio sovrappeso.
Ma grazie a questa ginnastica digerisce meglio, sta perdendo gradualmente del peso, e non ha più mal di schiena. Le persone lo seguono volentieri proprio perchè si rispecchiano in lui, sanno che anche loro possono farcela.

Un’altra allieva sta realizzando una serie di consulenze private di ginnastica dolce (qi gong), ed ottiene molti successi.

Non sto dicendo che devi ingrassare o farti crescere la gobba: semplicemente inizia a considerare una diversa via di realizzazione per il tuo lavoro, che al momento potrebbe risultare quella vincente.

Le persone vere

Il mondo delle persone comprende molte tipologie anti-sportive, che potrebbero diventare con molta facilità tuoi clienti, se consideri una strategia alternativa.

> Ci sono persone che hanno avuto l’infarto o altri problemi gravi di salute, o dei semplici fastidiosi disturbi come la periartrite, a molti il medico consiglia di fare del movimento a bassissimo carico dal punto di vista cardiaco;
> ci sono persone molto in sovrappeso, che ad andare in palestra in mezzo a tutti si vergognano;
> ci sono in non-più-giovani, che cercano di fare un po’ di ginnastica ma senza strapazzarsi con la musica a tutto volume;
> ci sono gli stressati, che necessitano di qualcosa che li aiuti a decontrarre la nuca o l’area lombare;
> ci sono le donne over-50, che vogliono stare in forma ma l’aerobica non sempre fa per loro;
> ci sono le persone che non amano lo sport ma vogliono “fare qualcosa”;
> c’e’ anche chi è stanco della palestra, e vuole una ginnastica che lavori sul sistema corpo-mente-spirito;
…ed un mucchio di altri individui veri, quotidiani, che potrebbero diventare tuoi clienti se solo tu guardassi nella loro direzione.

Non serve dimenticare tutto

Per aumentare la tua sfera di influenza, non è necessario cancellare tutto quello che hai fatto prima. Accresci piuttosto il tuo orizzonte, inserisci nella tua formazione un sistema che ti permette di avere una soluzione ottimale, anche per chi non appartiene al gruppo che hai come solito riferimento.

Questa soluzione è il Qi Gong delle Quattro Direzioni. La ginnastica cinese “di salute e lunga vita” costituisce un metodo eccellente per proporre il Movimento Olistico, e far appassionare alla ginnastica anche chi non ama sudare.

Ma non solo: molti atleti professionisti utilizzano questo sistema come complemento e compensazione per le discipline sportive, nella pratica pre e post gara. Ad esempio, è un ottimo esercizio complementare per lo sci, per il wellness walking, per il nuoto ed in particolare per le immersioni (per via dell’intenso lavoro sul respiro), ecc. Ma ne parleremo in un post dedicato.

Puoi imparare il metodo completo (soluzione consigliata) ed organizzare veri e propri corsi o consulenze personalizzate su questo tema, coinvolgendo gruppi di persone eterogenei.
Oppure puoi seguire delle lezioni intensive individuali, per imparare alcuni esercizi da integrare nei tuoi attuali programmi. Seguendo il corso completo puoi richiedere, successivamente, il patentino Msp-Coni come Personal Trainer Olistico.

Verrai guidato da un insegnante che conosce molto bene il tuo settore, avendo praticato sport agonistici per molti anni, dal quale potrai ricevere validi consigli per ottimizzare la tua riuscita.

Il Qi Gong delle Quattro Direzioni darà al tuo lavoro uno stile diverso e più ampio, che ti permetterà di distinguerti nel vasto mondo del movimento.

Vincenzo CESALE
チェサレ - ヴィンチェ ンゾ
www.kyudoiaidoqigong.it
https://www.duecieli.it/






Vuoi conoscere il programma formativo per diventare Insegnante di Qi Gong della Scuola "Le Quattro Direzioni"? Leggi questa pagina


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