martedì 4 luglio 2017

LO SPORT IDEALE PER CARDIOPATICI ARRIVA DAL GIAPPONE: IL KYUDO




Nei gruppi di pratica ho avuto spesso allievi con problemi cardiaci. Sono arrivati ai miei corsi consigliati dai loro rispettivi medici: infatti la costante nelle discipline come ad esempio il kyudo, è il lavoro che agisce a livello globale sul corpo, in modo non aggressivo.

Lo dimostra questa esperienza con uno dei praticanti di arco giapponese.

Ciao Franco, come va?

Inizia così il discorso con Franco, un giorno a lezione di Kyudo.

Lui mi risponde che va così così: sta facendo dei controlli per la sua cardiopatia; il medico gli ha precritto di mantenere per tutta la settimana un apparecchio Holter (elettrocardiogramma dinamico completo).

Deve mantenere monitorato il cuore minuto dopo minuto e appuntarsi quale attività svolge nelle varie fasi della giornata, per avere una visione più dettagliata degli eventuali scompensi cardiaci  che si presentano nelle ventiquattro ore.

Così il sabato mattina, iniziando gli allenamenti, diligentemente Franco si appunta tutto quello che succede nelle due ore della lezione di Kyudo.



Il parere positivo del medico

All’incontro successivo chiedo a Franco quali risultati ha ottenuto dal monitoraggio del suo cuore.

Mi riferisce la spiegazione del cardiologo che ha valutato i suoi esami: il sabato mattina il suo cuore è rimasto costantemente in stato di calma e il battito è stato talmente regolare (anche sotto sforzo) da lasciare stupiti.

Franco non si meraviglia conoscendo l’effetto che il kyudo ha su di lui: ha la certezza del consenso del medico per continuare la pratica dinamica dell’arte.

 #determinazioneartigiapponesi

 Vincenzo CESALE
チェサレ - ヴィンチェ ンゾ
www.kyudoiaidoqigong.it





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